I Certificati Bianchi: cosa sono e quali sono i vantaggi

Francesco Z.

Francesco Z.

Marketing Manager

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Cosa sono i certificati bianchi?

Prima di snocciolare tutti i vantaggi e le modalità attraverso cui ottenere i certificati bianchi, cerchiamo di capire cosa sono.

I certificati bianchi, chiamati anche titoli di efficienza energetica (TEE), certificano il risparmio energetico ottenuto grazie a interventi di efficientamento.
Sono del tutto simili ai titoli bancari e possono essere liberamente scambiati in borsa.

Gli interventi per cui richiederli possono essere sia per contesti privati che aziendali, e riguardano sia efficientamenti elettrici che termici.

L’esempio più semplice e immediato può essere quello della sostituzione di una caldaia o di un generatore di vapore.
Possiamo infatti richiedere dei certificati bianchi nel momento in cui passiamo da una vecchia caldaia con rendimenti medi dell’85%, a una moderna che arriva al 94%.

L’unità di misura ideata per misurare i miglioramenti è la “Tonnellata Equivalente di Petrolio” (TEP), che rappresenta la quantità annuale di idrocarburi risparmiata all’ambiente grazie al nuovo impianto.

I certificati bianchi coprono una vastissima selezione di interventi e applicazioni, così da promuovere l’efficientamento su ampia scala.
Sono entrati in vigore in Italia da Gennaio 2005 e sono diventati in fretta il principale mezzo di promozione dell’efficienza energetica.

Vediamo quali sono i vantaggi e come ottenerli.

Indice:

  1. Quali sono i vantaggi?
  2. Come ottenere un certificato bianco?
  3. Conclusioni

1. Quali sono i vantaggi?

Già dall’introduzione, si intuiscono i vantaggi che è possibile trarre dall’uso dei certificati bianchi, ma cerchiamo di dare qualche dettaglio in più.

I vantaggi sono infatti principalmente di tipo economico, ma vediamo con ordine.

La richiesta per i certificati bianchi presuppone sia stato eseguito un ampio lavoro di ammodernamento ed efficientamento dell’impianto.
Come prima causa, questo comporta un consistente abbattimento dei consumi di materia prima (metano, elettricità, gpl, etc,.).
In seconda battuta, il nostro nuovo impianto sarà meticolosamente monitorato, registrando i kWh elettrici o termici risparmiati rispetto a quello vecchio.
Man mano che raggiungiamo la quota di 1 TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio), ovvero kWh risparmiati, riceviamo un titolo TEE (titoli di efficienza energetica).

1 TEP è stato quantificato in 5.327 kWh elettrici o 11.628 kWh termici e ha correntemente un valore di mercato di circa 260€.

Quindi, ricapitolando, oltre a risparmiare sulla materia prima consumata, accumuleremmo continuamente titoli, quindi azioni vendibili in borsa.

Prendendo in esame l’esempio di un pastificio del veronese, il ricambio e ammodernamento della centrale termica ha permesso all’azienda di raggiungere circa 10-15.000 € annui in titoli TEE.

Siccome non esiste un limite al numero di certificati che si possono ricevere, più è grande e più facciamo lavorare il nostro impianto, più guadagneremo.

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2. Come ottenere un certificato bianco?

Abbiamo visto che i certificati bianchi non sono altro che titoli (TEE) che vengono rilasciati come premio a privati e aziende che si impegnano nell’ammordenamento di un impianto.

Vediamo quindi per chi e come si possono ottenere.

Il chi, è presto detto.
Tutte le aziende o privati che dimostrano di produrre un aumento dell’efficienza energetica, sia in ambito termico che elettrico. Sono però maggiormente diffusi nel mondo industriale, dove si raggiungono consumi e volumi molto più elevati.

Passiamo quindi al come.

Normalmente dovrai cominciare richiedendo l’assistenza di una ESCo (Energy Service Company), questo perchè andranno monitorate le performance del nuovo impianto rispetto a quello vecchio.
Per fare ciò, andranno installati una serie di sensori atti a misurare puntualmente il rendimento del macchinario in oggetto e i relativi consumi di materia prima.
Una volta ottenuti questi dati la ESCo dovrà presentare il report all’ente GSE (Gestore Servizi Energetici), che ha il compito di approvare la richiesta e successivamente emettere i titoli.

Una volta approvata la richiesta, comincia l’attività di registrazione degli idrocarburi risparmiati all’ambiente, detta: TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio).
Un TEP viene poi trasformato in kWh ed equivale a 5.327 kWh elettrici o 11.628 kWh termici.
Ogni volta che il nostro impianto raggiunge un TEP risparmiato, il GSE emetterà un titolo TEE (certificato bianco) a nostro favore.

Conclusioni

Abbiamo visto che un certificato bianco non è altro che un titolo che certifica il risparmio termico o elettrico, ottenuto in seguito all’ammordenamento di un macchinario o impianto.

Possono essere richiesti sia da privati che da aziende, ma sempre facendo affidamento a una ESCo (Energy Service Company), che monitora e certifica le performance energetiche raggiunte.
Il vero punto di forza è dato dalla loro possibilità di accumulare certificati man mano che utilizziamo il nostro impianto.

Quindi più è grande e più consuma il nostro impianto, più guadagnamo in certificati bianchi.

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